
L'inquietudine del Mistero
Niccolò Angeli ·
Il Mistero può inquietare, come lo sguardo di una creatura non umana. L’umano, dopotutto, è solo una particella di questo Multiverso.
Abbracciamo dunque l’inquietudine e la vertigine quando la incontriamo. Senza irrigidirci in facili definizioni di bello, brutto, giusto o sbagliato… abbracciamo ciò che ci inquieta perché lì risiede il potere dello Sconosciuto.
Questo abisso misterioso ci chiama, perché l’Anima ha sete di vivere ciò che non ha ancora vissuto. E “lo spirituale”, è forse solo dove ci sentiamo accolti, amati, coccolati? È un posto comodo dove tutto profuma? Sì, a volte, ma più spesso è una soglia dove accogliamo il Mistero, sperimentando la pelle d’oca e l’ombra delle cose che ancora non abbiamo saputo amare fino in fondo.
Quel luogo inquietante e forse scomodo potrà diventare un meraviglioso giardino in virtù della nostra attenzione coraggiosa e libera dal giudizio.
E, una volta che ne avremo fatto un luogo morbido, eccoci pronti per incontrare una nuova porzione di Sconosciuto…


