
Nettuno in Ariete 2026 - 2039
Yoni Eli ·
Per ben 14 anni, dal 2012 per l’esattezza, Nettuno è stato nel suo domicilio, nei Pesci. Da domani, 27 gennaio 2026, il Dio senza forma è costretto a entrare nel simbolo dell’Identità stessa e nel Fuoco primigenio dove si plasmano tutte le forme.
Dal 2012 abbiamo in molti sentito la spinta ad entrare in una Spiritualità molto più profonda, l’impulso ad imparare a meditare, a fluire (parola che è stata davvero molto usata in questi ambienti e che davvero richiama perfettamente l’energia di Nettuno in Pesci) a Risvegliarci.
Ma la Consapevolezza da sola, non è necessariamente Autorevolezza né capacità di agire. Pesci insegna benissimo come scomparire, come dissolvere, e dissolvere è stato importante per l’Ego. Ma così un’intera generazione è forse diventata una generazione di Mistici in attesa. Guaritori che esitano, Oracoli che si scusano e Visionari che si perdono nei loro sogni invece di concretizzarli.
Adesso Nettuno lascia l’oceano per entrare nel fuoco.
Nel Fuoco è difficile non prendere posizione, non riconoscersi in un’identità, che per quanto può essere grande, è sempre precisa.
Ariete è quel Sì divino che forgia l’infinito in forme. L’impulso primigenio che si deve incarnare per poi tornare, dopo milioni di peripezie, all’Uno da cui ha avuto origine.
L’Ariete non è diventato un Guerriero per nobilitare la guerra, ma perché non esiste creazione senza assertività. Esistere vuol dire reclamare uno spazio e difenderlo. Vuol dire poter affermare “Io sono questo, non quest’altro” e “io Voglio questo, non quest’altro”. Senza sentirsi in colpa, senza pensare che non è abbastanza evoluto.
Ci è servito riconoscerci nell’Infinito, in questi ultimi 14 anni; adesso ci serve ricordare che ci siamo incarnati qui, in un pianeta estremamente complesso, e che abbiamo delle cose da compiere e delle battaglie da vincere. Uscire dall’indefinito ed entrare nello specifico e nel definito.
Da adesso in poi, Volere è Sacro e Agire è Preghiera.
Il ciclo della Resa divina si chiude. Il mistico passivo che attende i segni. L’eterno ricercatore che mai attraversa. Il testimone compassionevole che tiene lo spazio senza sostenerlo. L’artista che crea tutto tranne la sua vita. Tutto questo viene chiamato in prima linea.
Ogni Transito maggiore ci pone una domanda diretta, non solo a livello collettivo, ma anche personale. Nettuno in ariete chiede: “Sei disposto a mettere le cose in moto?”. Più siamo capaci di rispondere affermativamente, più il transito ci aiuterà.
Sic Itur Ad Astra
Elisabetta Yoni


