Il logo di SEEDS, una S verde tra quattro petali, al centro di cerchi di foglie su fondo verde scuro

SEEDS rinasce, e con lui un sogno che non si è mai spento

Niccolò Angeli ·

Nel 2021 ho seguito per alcuni mesi un progetto che, ancora oggi, considero uno dei più visionari che esistano sulla faccia della Terra. Si chiama SEEDS, e la sua ambizione è semplice da raccontare e immensa da realizzare: usare le nuove tecnologie per costruire un'economia che, invece di consumare il pianeta, lo rigenera.

Oggi SEEDS torna, in una nuova versione che i suoi creatori chiamano SEEDS 3.0. E mi sembrava giusto raccontarvelo, perché tocca una domanda che riguarda tutti noi.

La domanda da cui tutto parte

C’è un conflitto silenzioso che attraversa la nostra vita di ogni giorno: ciò che fa bene al pianeta quasi mai coincide con ciò che fa bene al nostro portafoglio. Ripulire una spiaggia non è redditizio. Ripiantare una foresta che nessuno taglierà mai non è redditizio. Curare le ferite della Terra, semplicemente, non rende.

Ed è proprio per questo che, da decenni, non lo facciamo abbastanza.

Le persone dietro SEEDS si sono poste una domanda diversa: e se il denaro stesso premiasse chi prende cura della vita, invece di chi la sfrutta? E se costruissimo un sistema economico che rende conveniente fare del bene?

Un denaro che premia la vita

Qui arriva la parte un po’ tecnica, ma prometto di tenerla leggera.

Negli ultimi anni sono nate alcune tecnologie che permettono, per la prima volta, di creare una moneta senza bisogno di una banca centrale o di un governo che la controlli. È quella che molti chiamano “blockchain”: pensala come un grande registro pubblico, trasparente, che tutti possono leggere e che nessuno può falsificare di nascosto.

SEEDS usa questa tecnologia per creare una moneta digitale diversa da tutte le altre. Una moneta che:

  • premia chi rigenera il pianeta, invece di chi lo consuma. Piantare alberi, sostenere il cibo locale, prendersi cura della propria terra: il sistema riconosce valore a tutto questo.
  • è governata dalle persone, non dall’alto. Chi ne fa parte vota insieme su come usare le risorse e quali progetti finanziare. È quella che si chiama “organizzazione decentralizzata”: un gruppo che si autogoverna senza un capo che decide per tutti.
  • mette al centro le comunità locali, i territori, il cibo. Non la crescita infinita di pochi, ma il benessere reale di molti.

In parole semplici: immaginate un denaro che, ogni volta che si muove, aiuta la Terra invece di ferirla. Questo è SEEDS.

Oggi conta persone in quasi 90 paesi, oltre 450 organizzazioni partner e decine di progetti rigenerativi già finanziati.

La caduta, e il ritorno

Sarei disonesto se vi raccontassi solo la parte luminosa. SEEDS è anche una storia di errori, e questo è ciò che lo rende profondamente umano.

La prima versione crebbe troppo in fretta. Il valore della moneta salì, la gente iniziò a comprarla per speculazione, e quando la bolla scoppiò molte energie si dispersero. Nel documentario i fondatori stessi lo ammettono con una sincerità rara: avevano lanciato una moneta che doveva essere governata da tutti, ma senza ancora gli strumenti per governarla davvero.

Eppure un nucleo di persone è rimasto. Ha continuato a costruire, a correggere, a imparare dagli sbagli. E da quel lavoro paziente nasce SEEDS 3.0: questa volta il valore non parte dall’alto, dalla speculazione, ma dal basso, dai villaggi, dalle comunità, dal valore reale creato sul territorio.

È un esempio perfetto di come tecnologie nuove, blockchain, valuta digitale, organizzazioni decentralizzate e intelligenza artificiale, possano diventare strumenti al servizio di una trasformazione positiva del pianeta. Non magie, non promesse: strumenti. Sta a noi decidere come usarli.

Guardate il video, e per chi vuole un passo in più

Vi lasciamo un breve documentario che racconta la storia di SEEDS con le voci di chi l’ha costruito. È in inglese, ma su YouTube si possono attivare i sottotitoli tradotti in italiano: cliccate prima su “CC” in basso a destra del video per attivare i sottotitoli, poi sull’icona a forma di ingranaggio accanto, quindi su “Sottotitoli”, scegliete “Traduzione automatica” e infine “Italiano”.

Documentario su SEEDS, in inglese

E per chi vuole conoscere SEEDS 3.0 dalla voce diretta del progetto, il sito ufficiale è joinseeds.earth.

Non so se SEEDS sarà la risposta. Nessuno lo sa, nemmeno chi lo costruisce. Ma so che il mondo cambia quando qualcuno ha il coraggio di immaginare diversamente, e poi di provarci davvero.

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