Sagoma di un uomo di profilo fatta di piccole stelle, su un cielo notturno blu scuro punteggiato di luci dorate

Estratto dal Seminario "Visioni" di Jung

Yoni Eli ·

Un passo di Carl Gustav Jung dal seminario «Visioni» sul legame tra l’anima umana, le stelle e l’astrologia.

“È come se l’anima umana fosse costituita di qualità provenienti dalle stelle; sembra che le stelle abbiano delle qualità che si inseriscono bene nella nostra psicologia. Ciò accade in ragione del fatto che, originariamente, l’Astrologia era una proiezione sulle stelle della psicologia umana inconscia. In ciò vi è una conoscenza stupefacente, che consciamente non possediamo, del funzionamento inconscio che appare in primo luogo nelle stelle più remote, le stelle delle costellazioni zodiacali. Sembra che ciò che possediamo, come conoscenza più intima e segreta di noi stessi, sia scritto nei cieli. Per conoscere il mio carattere più individuale e più vero devo frugare i cieli, non riesco a vederlo direttamente in me stesso (…) Probabilmente dunque esiste qualche collegamento nell’inconscio dell’uomo, con l’Universo. Ci deve essere qualcosa nell’uomo che è universale in caso contrario, egli non avrebbe potuto fare una proiezione simile, non potrebbe leggere se stesso nelle costellazioni più remote. Non si può proiettare qualcosa che non si possiede; qualsiasi cosa si proietti in qualcun altro è dentro di sé, si trattasse pure del diavolo stesso. Il fatto che proiettiamo qualcosa sulle stelle significa che possediamo qualcosa che appartiene alle stelle. Facciamo veramente parte dell’Universo. Giacché si fa parte del Cosmo, qualsiasi cosa si faccia dovrebbe essere in armonia con le leggi del cosmo stesso”.

C.G. Jung, Visioni, Edizioni Magi 2004

Pubblicato da: Yoni

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