
Vi presento Kaya
Niccolò Angeli ·
Da un po' lavoro in silenzio a un piccolo progetto, e oggi voglio finalmente farvelo vedere: si chiama Kaya.
È un chatbot, in sostanza, ma costruito su misura per chi segue Accademia Infinita. L’ho pensata prima di tutto come uno strumento pratico: ritrovare una meditazione, orientarsi tra i temi di cui abbiamo parlato in questi anni su YouTube e nei videocorsi, rispondere a “qual era quella meditazione sul lasciar andare?”. Cose così. Roba che spesso rimane sepolta e che vorreste avere a portata di mano.
Poi però la stiamo allargando. L’idea è che diventi anche uno strumento con cui esplorare temi spirituali di ogni genere, e fare conversazioni che vale la pena fare.
I chatbot che usano tutti, tipo ChatGPT, sono addestrati sulle visioni maggioritarie del web, e questo li rende parecchio razionalisti. Portateci un tema minoritario, o qualcosa che la scienza ufficiale non ha ancora digerito, e vedrete: alzano i muri, mettono il disclaimer, chiudono. Andare in profondità diventa faticoso. Kaya nasce con un’altra postura, uno sguardo aperto e curioso, che non scambia “non ancora dimostrato” per “non esiste”.
La trovate qui: https://kaya.accademiainfinita.it/
È in beta, e qui servite voi
Kaya è ancora in fase di test. Funziona già bene, ma è tutt’altro che finita, ed è un progetto appena partito. In questa fase il vostro aiuto conta parecchio.
Se la provate e trovate un errore, un intoppo, o una risposta che non vi convince o suona fuori tono, scrivetecelo nel gruppo Telegram. Ogni segnalazione, ogni consiglio, ci serve per portarla nella direzione giusta. Siete parte del laboratorio.
Quanto costa
Niente. Kaya si può provare gratis: si entra con un account Google, con la propria email oppure con Patreon.
Con l’accesso gratuito avete un certo numero di messaggi al mese, e per ora chi sostiene Accademia Infinita su Patreon ne ha molti di più. Le quantità potranno cambiare, man mano che capiamo come viene usata.
Provatela, fatele anche le domande scomode, e poi ditemi com’è andata. Sono curioso di leggervi.
E la privacy?
Quello che scrivete resta sul tuo dispositivo: noi non lo conserviamo e non lo leggiamo. Per rispondere, i messaggi passano dai fornitori che generano le risposte, ma abbiamo scelto solo fornitori che si impegnano a non conservarli e a non usarli per addestrare i loro modelli (elenco qui).
Kaya funziona con modelli di intelligenza artificiale open source. È una scelta di valori: crediamo in un’intelligenza artificiale aperta e trasparente, e ci fa piacere sostenere il mondo dell’open source.
E l’impatto ambientale?
Sull’impatto ambientale dell’intelligenza artificiale girano cifre spaventose, spesso figlie di stime vecchie ormai smentite. Il punto è che i numeri esatti nessuno li può verificare dall’esterno, perché le aziende non aprono i loro dati. Le stime indipendenti più serie parlano di meno di mezzo wattora per un messaggio normale: l’energia di qualche decina di secondi di televisione accesa, o pochi millilitri d’acqua. Con differenze enormi da modello a modello, però: quelli “pesanti” consumano anche decine di volte tanto.
Kaya usa apposta modelli leggeri e risposte essenziali, e non addestra nulla: si appoggia a modelli che esistono già. Sul quadro d’insieme, l’Agenzia Internazionale dell’Energia stima i data center di tutto il mondo intorno all’1,5% dell’elettricità globale: un tema reale, ma lontano dalle cifre catastrofiche che circolano.
Non vi dico che è a costo zero, sarebbe falso. Vi dico che è piccolo, che lo tengo d’occhio, e che preferisco dirvi come stanno le cose invece di far finta di niente.


